Pianeta Gaia

curiosità dal Pianeta Gaia


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Cercasi inquilini su Marte : 200mila candidati

L’ associazione no profit Mars One, il cui obiettivo è quello di fondare una colonia umana stabile su Marte nel 2023, ha lanciato lo scorso aprile un bando per la ricerca di futuri “inquilini marziani” . Il risultato è stato quello di ricevere ben 202.586 candidature, la prima scrematura verrà effettuata da Mars One, poi si passerà alla fase successiva : un reality show in cui i concorrenti si sfideranno fra di loro, per arrivare a selezionare i primi 40 astronauti.  I candidati per Mars One provengono da più di 140 stati; il numero maggiore appartiene agli Stati Uniti (24%), India (10%), Cina (6%), Brazile (5%), Gran Bretagna, Canada  Russia, Messico (4%), Filippine, Spagna, Colombia, Argentina (2%), Australia, Francia, Turchia, Cile, Ucraina, Perù, Germania e Italia e Polonia (1%); l’ Italia “partecipa” con 2070 candidati.  Potete vedere (e votare) gli oltre 200mila candidati QUI.

p.s. : Le iscrizioni si sono chiuse il 31 agosto 2013 😉

Fonte:

http://spaceindustrynews.com/final-mars-one-numbers-are-in-over-200000-people-have-applied/

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Gatti che sognano di volare

La storia narrata dal video è quella di Wasabi, un gatto dell’ Alaska, che un bel giorno, in preda alla “sindrome da grattacielo”, ha deciso di lanciarsi dal balcone nel tentativo di afferrare una mosca. Un volo di circa 40 metri dopo il quale Wasabi se lì è cavata con qualche ossa rotta ed una prognosi di 6 settimane : non male, per un volo dall’ 11° piano ! Ma nessun miracolo, tutto merito della fisica e della biomeccanica felina.

 

Il riflesso di raddrizzamento

Nel labirinto non acustico posto nell’ orecchio interno, è localizzato l’ organo dell’ equilibrio del gatto, deputato al riflesso di raddrizzamento, a cui è dovuta la peculiare capacità del gatto di atterrare sempre sulle quattro zampe :

 

Se il gatto precipita inizialmente con la schiena rivolta a terra, in poche frazioni di secondo la testa andrà a ruotare verso il terreno, trascinandosi poi il resto del corpo, sino a che le quattro zampre non sono in posizione di atterraggio.  La muscolatura poi è decisiva : l’ elacisticità delle zampe (sia anteriori che posteriori) permette di ammortizzare la caduta, al punto tale che i gatti “volanti” dal quinto-sesto piano se la cavano con poco o niente, a condizione però di non essere sbilanciati da ostacoli all’ ultimo istante.  Già nei cuccioli della terza e quarta settimana, Il riflesso di raddrizzamento è osservabile,  ed è completamente sviluppato alla settima settimana.

Se non vi fidate, potete provare l’ esperimento contenuto nel prossimo video a casa; occorrente : 1 o più gatti, un materasso. Bonus : un gatto grasso.

In piedi sul letto fate cadere il gatto di schiena. Questo si raddrizzerà, sempre.
Anche quello grasso.

 

Medesimo esperimento fu realizzato nel lontano 1890 dal fisiologo ed inventore francese Etienne Jules Marey, che filmò,  col suo proiettore cronografico in grado di catturare fino a 60 fotogrammi al secondo , un gatto in caduta.


 

 

Il rapporto volume-corpo

Oltre alla dinamica del movimento di “raddrizzamento”, altro vantaggio dei gatti è il rapporto fra il volume del corpo e il peso. Questo è molto basso, e in caso di caduta le zampe vengono utilizzate per rallentare la velocità, con una manovra che richiama quella degli scoiattoli volanti, cioè allargando il corpo in volo.

Sopravvivenza alle cadute

i gatti che cadono dai piani alti, hanno un tasso di sopravvivenza maggiore di quelli che cadono dai piani intermedi.

1°-3° piano :  specie se privi di ostacoli e con fondo erboso,  pochi graffi, specie se il gatto è giovane e sano.

4°-7° piano :  i traumi diventano maggioramente gravi ed aumenta la mortalità.

7°-32° piano :  aumentano notevolmente i traumi alle ossa, ma diminuisce la mortalità. Perchè ?

Una teoria elaborata recentemente è che  cadendo da una certa altezza, il gatto possa raggiungere la velocità massima ed il meccanismo vestibolare nell’ orrecchio vada a spegnersi, con il risultato che il gatto, semplicemente, si rilasserebbe : le membra rilassate hanno meno probabilità di rompersi di quelle non rilassate.

 

 

FONTI :
http://www.gattomania.it/orecchio.htm
http://www.fe.infn.it/~lenisa/2012/lezioni/gatti.htm
http://pentagono.uniandes.edu.co/~jarteaga/geosem/taller7/minicursoJK-Uniandes/robotic%20examples/kane.pdf
http://www.bbc.co.uk/news/magazine-17492802
http://biomech.byu.edu/Portals/84/Documents/how_cats_survive_falls.pdf


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Iscrizioni aperte per il corso “The Walking Dead” !

Questa settimana prenderà il via il nuovo corso universitario (on-line e gratuito), tenuto dai docenti della  IrvineUniverity of California, che spiega la scienza prendendo spunto dalle imprese di Rick, Lori, Daryl e compagnia.
Il Mooc ( Massive Open Online Course, corso di massa on-line gratuito), è organizzato dall’ azienda didattica della tecnologia Instructure e dalla rete televisiva americana Amc, assieme ai docente della Irvine – University of California.
Il corso di “Società, scienza e sopravvivenza”, durerà 8 settimana e spiegherà i concetti base di matematica, fisica, scienze sociali e medicina, ispirandosi agli episodi della serie The Walking Dead.

Il corso sarà tenuto da un’ equipe multidisciplinare di docenti, i quali parleranno di diffusione di malattie infettive, modelli di crescita della popolazione, gestione dello stress in situazione di emergenza, identità e ruoli sociali (pensate ai leaders Rick e il governatore !).

“La possibilità di raggiungere un pubblico cui finora non siamo stati in grado di parlare è emozionante”, racconta a Wired Melissa Noble, responsabile dei corsi di formazione a distanza di Irvine. “Mi piacerebbe che qualcuno traesse ispirazione da uno di questi argomenti. Se potessimo ispirare la gente che non odia la matematica e scorpire poi di amarla, oppure la fisica le scienze sociali, o la medicina.  Sarebbe  una vittoria per noi”.

Ogni lunedì, la classe ripercorrà gli eventi dell’episodio andato in onda la notte precedente. Nessun pericolo di spoiler dall’ AMC , anche perchè in fondo “non importa quello che succede nello show, si tratta sempre di zombie che verranno uccisi con un colpo in testa”   scherza Michael Dennin,  professore di fisica ed astronomia all’ UC Irvine.  “Mi piace mettere insieme fisica e vita di tutti i giorni. Si possono imparare un bel po’ di cose. Prendiamo, per esempio, le sparatorie. C’è tantissima fisica – conservazione del momento, leggi del moto – ed è estremamente divertente da studiare”.

Gli appuntamenti settimanali includeranno discussioni, lezioni , incontri con chi lavora nella serie televisiva ed infine esami. Ogni settimana verrà incentrata su una delle quattro discipline, ed una seconda sarà utilizzata come supporto, “nella speranza di offrire argomenti che tutti possano trovare interessanti”.

Se siete nerd appassionati di zombie..le iscrizioni sono aperte !

Iscrizioni aperte !

 

FONTI:
WIRED

 


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L’ effetto farfalla

Attrattore di Lorenz

” Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza ”

Alan Turing, Macchine calcolatrici e intelligenza, 1950

Così il matematico Alan Turing, anticipava “l’ effetto farfalla”, ma fu poi Ray Bradbury a renderlo disponibile per il grande pubblico, con il suo racconto breve “Rumore di tuono“:

” Uccidendo un animale, un uccellino, uno scarafaggio o anche un fiore, potremmo senza saperlo distruggere una fase importante di una specie in via di evoluzione. (..) Supponiamo di uccidere un topolino qui. Ciò significa che tutte le future famiglie di questo particolare topolino non potrebbero più esistere (…). Per ogni dieci topolini che non ci sono, muore una volpe. Se mancano dieci volpi, un leone muore di fame. Se manca un leone, innumerevoli insetti, avvoltoi, quantità infinite di forme di vita piombano nel caos e nella distruzione. (…)

Ma cos’ è l’ effetto farfalla ? Facciamo un esempio :

Immaginiamo una calda e secca giornata estiva, un uomo passeggia in un bosco per godersi un po’ di fresco. Dopo aver fumato una sigaretta, getta il mozzicone in una piccola radura. Il mozzicone cade su un fazzoletto di carta gettato da qualcuno (tanto la carta non inquina!). Il fazzoletto prende fuoco e trova facile esca in un arbusto secco, ucciso da un coleottero. L’arbusto prende fuoco. Le fiamme si levano più alte. C’è un leggero venticello. Il fuoco si propaga ad altri tre alberi, ognuno dei quali ne incendia altri quattro, e così via, poco dopo tutto il bosco è in fiamme. Tutto questo per un piccolo parassita che ha ucciso un piccolo arbusto e per un mozzicone di sigaretta caduto su un fazzoletto usato.

(di M. Guidotti, “L’ effetto farfalla”)

 Nel 1969 il matematico statutnitense Edward Lorenz ,  sviluppò un modello climatico, per poter studiare come si muovesse l’ atmostefera terrestre; utilizzandolo si rese conto che i cambiamenti climatici non erano sempre prevedibili : minime variazioni dei parametri iniziali del modello a 12 equazioni di

Edward Norton Lorenz

Edward Norton Lorenz (Photo credit: Wikipedia)

Lorenz, producevano enormi variazioni nelle precipitazioni : scoprì così la “dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali”.  Il 29 dicembre 1979, Lorenz presentò alla Conferenza annuale dell American Association for the Advancement of Scienze una relazione dal titolo :  “Predicibilità : Può, il batter d’ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado nel Texas?”.

In sintesi, l’ effetto farfalla spiega come nella nei sistemi biologici, fisici, chimici, sociali ed economici esistano degli elementi che, supper apparentemente insignificanti, interagendo fra loro sono in grado di propagarsi e amplificarsi provocando effetti catastrofici.

ù

 

Fonti :
 http://www.nemesi.net/
– Rumore di tuono, di Alan Turing,


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Pianeta Gaia

Terra vista dallo spazio (Img by NASA Johnson Space Center)

venere di Willendorf

23.000-19.000 a.C.

La Madre Terra era considerata dagli antichi Greci come una divinità che dispensava animali, frutti ed ogni altro prodotto naturale necessario all’ uomo. Essa veniva identificata col pianeta Terra, e chiamata “Gea“. In realtà già  nel paleolitico gli uomini venerevano    la Terra, madre di ogni cosa, animata e non animata, racchiudeva in sè l’ idea  di abbondanza e fertilità, ed era rappresentata a livello iconografico come la venere di Willendorf :             un’ immagine femminile florida e rotondeggiante, con caratteristiche staetopigie.

Dal Caos all’ improvviso nacque Gea, che per partenogenesi generò Urano (il cielo). Dall’ unione di Urano e Gea nacque Crono (il tempo) e Oceano. Madre di Zeus , era considerata come progenitrice di tutte le divinità.

La sacralità della Terra era trasversale in tutti i culti, Gea era sempre presente ma con nomi differenti : Cerere, Tellus, Cibele, Rea, Demetra ecc.

Durante il periodo romano imperiale Gea venne traslitterato in GAIA, forse anche in ossequio “Caius” e “Caia”, nomi molto diffusi.

Verso la fine del ‘700, Tommaso Campanella, filosofo naturalista anti-aristotelico e anti-dogmatico, riprende da Telesio l’ impostazione sensistica e naturalistica dei fenomeni, andando ad enfatizzare il carattere dinamico, intelligente e finalista della Natura. Enunciò dunque la dottrina della “sensibilità universale” (Panpsichismo) : «Tanta sciocchezza è negare il senso alle cose perché non hanno occhi, né bocca, né orecchie, quanto è negare il moto al vento perché non ha gambe, e il mangiare al fuoco perché non ha denti, e il vedere a chi sta in campagna perché non ha finestre da cui affacciarsi e all’aquila perché non ha occhiali. La medesima sciocchezza indusse altri a credere che Dio abbia certo corpo e occhi e mani». (De sensu rerum et magia).

Il concetto della Natura sensibile e partecipe viene esteso quindi a tutto il pianeta, andando ad immaginare una sinergia tra sensibilità naturale il vivere degli uomini, arrivò ad ipotizzare  Immaginando una forma di sinergia tra sensibilità naturale e il buon vivere degli uomini giunse a ipotizzare l’ utopia della Città del Sole.

Nel 1965 James Lovelock, in collaborazione con la biologa Lynn Margulis,  ipotizza Gaia partendo dal principio di equilibrio, ovvero uno stato di stabilità dal quale non è possibile estrarre energia; da un punto di vista chimico lo stato di equilibrio rappresenta la morte, poichè tutta l’ energia sistemica è stata consumata. La vita del pianeta deve essere quindi caratterizzata da un forte stato di disequilibrio chimico dei vari gas atmosferici : se prevale il biossido di carbonio (come Marte e Venere), le possibilità di vita organica sono scarse ; al contrario il pianeta Terra presenta una miscela di gas atmosferici instabili : Azoto 78%, Ossigeno 21 %, Biossido di carbonio 320 ppm (0,032%) ed altri. Di conseguenza nasce l’ ipotesi che la terra sia in grado di autoregolarsi : ipotesi gaia.

E’ il 1979 quando Lovelock pubblica il libro “Gaia: A New Look at Life on Earth”, nel quale sviluppa dettagliatamente le sue idee ed afferma che le condizioni fisiche e chimiche della superficie della terra, dell’atmosfera, e degli oceani  sono state rese e vengono continuamente rese  adatte alla vita grazie alla presenza della vita stessa. Questo è in contrasto con la convenzionale tradizionale che suppone che la vita si sia adattata alle condizioni del pianeta e che essi sia siano evoluti separatamente”

James Lovelock

L’ ipotesi Gaia prevede quindi che via sia una stretta correlazione  fra         l’ evoluzione degli organismi viventi e l’ evoluzione del relativo ambiente chimico-fisico;  essi costituiscono assieme un unico processo evolutivo autoregolatore : non sarebbe quindi solo la storiageologica ad influenzare il clima, la composizione atmosferica, la salinità oceanica etc., , bensì anche la presenza della vita sul pianeta.
E’ stata la costante attività degli organismi viventi a mantere sul pianeta condizioni adatte alla vita per 3,5 miliardi di anni .
Secondo l’ ipotesi Gaia,  la biosfera è costituita dall’ insieme degli organismi viventi della terra e Gaia è il sistema di vita planetario che comprende tutto quello che viene influenzato e che influenza la biosfera. Si tratta quindi di un vero e proprio organismo vivente, il quale vive grazie all’ energia solare che “respira”, trasforma la propria biomassa, si “ammala”, può avere “la febbre” (effetto serra) e può rischiare il collasso.

Fonti :
– Le nuove età di Gaia, di James Lovelock Ed. Bollati-Boringhieri 1991
web : http://www.jameslovelock.org